CNA Trasporti


L’allerta meteo sta rientrando e gli autotrasportatori cominciano a conteggiare i danni dell’ennesimo blocco ingiustificato

Una premessa è importante: la sicurezza sulle strade è interesse di tutti. Verifichiamo però che Prefetture ed Enti gestori della rete autostradale e stradale si dimostrano ancora una volta impreparati nel garantire il diritto alla circolazione penalizzando l’operatività del sistema logistico con importanti ripercussioni sull’economia del Paese. Il blocco cautelativo dei veicoli pesanti attuato dalle prefetture in questi giorni non giustifica la paradossale situazione che ha coinvolto tutto il sistema produttivo nazionale.

26-02-2018

“È intollerabile che in Italia non si riesca a garantire la libera circolazione delle merci e delle persone a fronte di presunte nevicate - afferma il portavoce regionale trasporto merci CNA Daniele Battistini. Le soluzioni per garantire la circolazione ci sono e vanno applicate: la manutenzione preventiva, la pulizia costante della neve dal manto stradale, la salatura, la verifica delle dotazioni degli autocarri permetterebbero alle imprese di autotrasporto di svolgere il loro lavoro e di non perdere tempo e denaro, fermi di fronte ai caselli chiusi”.

“CNA Fita, che rappresenta gli autotrasportatori CNA - aggiunge Battistini - si domanda se la chiusura delle autostrade sia l’unica soluzione adottabile anche alla luce di una “non” emergenza.

Le nostre imprese sono attrezzate per il maltempo, con oneri economici di non poco conto, che di fronte al blocco indiscriminato assolutamente inutile dimostrano, come per l’ennesima volta, chi vuole rispettare le regole è sempre sfavorito. I camion, gli autisti e le merci ferme costano… non solo agli autotrasportatori”.

Il mondo dell’autotrasporto tuttavia sembra avere un’altra sola certezza: il primo gennaio di ogni anno, inesorabilmente, arrivano gli incrementi dei pedaggi. Alle associazioni degli autotrasportatori professionali non è riconosciuta alcuna voce in capitolo ma, al contrario, gli imprenditori vengono trattati come coloro che si devono adeguare, passivamente e silenziosamente, anche nel caso di un blocco neve.

 

 

 

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