Convegni


CNA Forlì Cesena

Previdenza: verso quale riforma? Venerdì 16 gennaio alle ore 20.30, presso l’Hotel Globus di via Traiano Imperatore 4 a Forlì:tavola rotonda, promossa da CNA di Forlì e patronato Epasa.

16-01-2004

La riforma della previdenza è un  argomento di grande interesse anche per il mondo del lavoro autonomo.


I lavori verranno introdotti dal Presidente della CNA di Forlì, Enzo Cortesi; sono previsti interventi dell’on.le Roberto Pinza , Capogruppo Margherita alla Commissione Finanze ; di un parlamentare della Casa delle Libertà e del Segretario Regionale della CNA, Giorgio Allari.Coordina il dibattito il giornalista Pietro Caruso. Ha assicurato inoltre la sua partecipazione, il direttore Provinciale dell’INPS , Cerini.
Come spiega il responsabile della CNA di Forlì, Franco Napolitano  Il tema della riforma pensionistica è senza dubbio scottante. D’altra parte come CNA pensiamo che le riforme fin qui attuate abbiano già prodotto degli effetti, certo non sufficienti, ma che occorra pensare bene le mosse successive, in quanto un sistema come quello degli incentivi per far restare le persone al lavoro, non è detto che produca necessariamente gli effetti sperati. Inoltre a nostro parere occorre evitare che i cambiamenti creino fratture tra generazioni contigue, senza passaggi graduali.
Aggiunge il Presidente della CNA di Forlì, Enzo Cortesi : Spesso quando si parla del problema riforma pensionistica, si fa un ragionamento unico, senza pensare che le problematiche del lavoro autonomo si presentano con caratteristiche diverse ed hanno tuttora normative diverse. Basti pensare ai lavori usuranti, che vengono riconosciuti solo nel lavoro dipendente.  Se vi sono aspetti simili, quali l’allungamento della vita media dei pensionati, vi sono però anche parecchie differenze. L’introduzione del sistema contributivo, ad esempio nel lavoro autonomo produrrà un forte calo dell’importo delle pensioni, senza che ancora vi sia ancora un meccanismo di integrazione, come è previsto per il lavoro dipendente, che può utilizzare il TFR.  D’altra parte se pensiamo che oggi di ciò che viene destinato alla spesa previdenziale, che come è noto vede tuttora a suo carico impropriamente anche spese di assistenza che dovrebbero gravare sulla fiscalità generale, il 63% della spesa va alle pensioni da lavoro dipendente e solo il 3,5 % a quelle autonome, appare anche  evidente la disparità di trattamenti. Ci auguriamo dal confronto con i parlamentari di poter avere anche elementi di novità. 
L’incontro è aperto alla partecipazione del pubblico.