Nei giorni del Mercato Internazionale Audiovisivo (MIA) si sono svolti gli ‘Stati Generali del Cortometraggio’, un momento di confronto e approfondimento dedicato al futuro del ‘formato breve’ nel sistema audiovisivo italiano.
L’appuntamento, moderato da Gianluca Giannelli (co-direttore di Alice nella Città), ha riunito rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore: Lorenza Lei (Fondazione Roma Lazio Film Commission), Piera Detassis (Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello), Nicola Claudio (Rai Cinema), Chiara Sbarigia (APA), Simonetta Amenta (AGICI), Giuliana Fantoni (FICE), Simone Gialdini (Cinetel), Saverio Pesapane (ISFA) e Carlo Rodomonti (Unione Editori e Creators Digitali di ANICA).
Per CNA Cinema e Audiovisivo Nazionale è intervenuto il vicepresidente nazionale, Francesco Lattarulo, in rappresentanza del presidente Gianluca Curti.
Nel suo intervento, Lattarulo ha ricordato il ruolo che CNA Cinema e Audiovisivo svolge da anni nel sostegno e nella valorizzazione del cortometraggio, definito come “un vero laboratorio di ricerca e sperimentazione, ma anche una palestra concreta per nuovi produttori e autori”.
Ha inoltre evidenziato i risultati raggiunti dall’associazione grazie a un lavoro costante di rappresentanza presso le istituzioni e di confronto con le altre realtà del comparto.
Negli ultimi anni, CNA Cinema e Audiovisivo ha contribuito in modo significativo al riconoscimento e al rafforzamento del settore del cortometraggio, unica associazione di categoria con un delegato nazionale dedicato.
Tra i risultati più rilevanti:
- Prima associazione a richiedere una misura specifica per il cortometraggio all’interno del tax credit.
- Ridefinizione della durata massima del cortometraggio a 20 minuti, per tutelare il formato di finzione e distinguere chiaramente i corti dai documentari televisivi.
- Conferma del riconoscimento del cortometraggio come “opera difficile”, che assicura una corsia preferenziale nei meccanismi di sostegno.
- Calmieramento delle spese istruttorie e riduzione della destinazione cinematografica a 30 proiezioni, rendendo più agevole l’accesso al credito d’imposta.
- Separazione del plafond dei contributi selettivi dei cortometraggi rispetto a quello dei documentari, per evitare sovrapposizioni e tutelare le specificità produttive.
- Riconoscimento, ai fini del tax credit di mercato, dei fondi regionali e dei contributi selettivi pregressi, consentendo così ai cortometraggi di accedere al beneficio tramite la dimostrazione del 30% di copertura finanziaria. Questa misura ha favorito la nascita di numerosi progetti cofinanziati da Film Commission, tax credit e risorse private.
- Avvio di una collaborazione virtuosa con Rai Cinema, che – grazie all’impegno di Carlo Rodomonti – ha ampliato le opportunità di acquisizione e preacquisto dei cortometraggi italiani.
- Collaborazione con Alice nella Città attraverso il progetto UNBOX, che offre ai produttori associati una vetrina prestigiosa e un punto di contatto diretto con l’industria e il pubblico.
- Sostegno all’iniziativa “Corto che Passione” (promossa da FICE, ANEC e SIAE), riconoscendo la necessità di ampliare il coinvolgimento dei produttori indipendenti e potenziare la distribuzione nazionale dei corti realizzati dai nostri associati.
Nel suo intervento, Lattarulo ha anche indicato alcuni obiettivi strategici su cui concentrare il lavoro dei prossimi mesi, in continuità con l’attività svolta e in coerenza con la missione della Conferazione insieme al delegato nazionale al cortometraggio e coordinatore dei giovani produttori under 40, Claudio Esposito:
- Rafforzare la rappresentanza a sostegno dei produttori emergenti, promuovendo gli strumenti più efficaci, come i contributi automatici, che premiano la qualità, favoriscono la continuità produttiva e accompagnano la crescita professionale.
- Aggiornare la lista dei festival di categoria (fasce A, B e C) e includere tra le piattaforme di riferimento anche i servizi SMAV dedicati al cortometraggio, oggi sempre più centrali nella diffusione e nella valorizzazione delle opere brevi.
- Facilitare l’accesso del cortometraggio alla distribuzione in sala, anche attraverso collaborazioni con le reti territoriali e i circuiti indipendenti.
- Prevedere l’accesso dei cortometraggi ai fondi di coproduzione internazionale e di sviluppo, così da favorire la crescita del comparto anche sul piano delle collaborazioni transnazionali.
Gli Stati Generali del Cortometraggio hanno rappresentato un’occasione importante per riaffermare il ruolo centrale di CNA Cinema e Audiovisivo nel dialogo con le istituzioni e nella costruzione di politiche a favore della produzione indipendente.
Abbiamo avviato una interlocuzione con FICE e ANEC per semplificare la procedura di candidatura dei cortometraggi all’iniziativa “Corto che Passione”. Nelle prossime settimane saranno comunicate agli associati le nuove modalità operative di presentazione delle opere, con l’obiettivo di rendere il processo più snello e accessibile per tutti i produttori.
La Confederazione continuerà a lavorare per rafforzare il sistema del cortometraggio, sostenendo i produttori e gli autori che lo rendono un terreno fertile di innovazione, linguaggio e talento.


