Capacità di ascolto unita a forza e passione per dimostrare in modo concreto il valore della rappresentanza. E’ nelle esperienze più difficili che emergono i valori importanti e la grande comunità della CNA ha dato una grande prova nei lunghi mesi della pandemia che ha sfibrato il Paese, le imprese e le persone.

Nessun imprenditore deve essere lasciato solo è stato il filo conduttore che ha animato tutte le strutture della nostra confederazione che ha voluto dare un riconoscimento a ogni CNA territoriale, provinciale e regionale, che ha allargato la famiglia anche di un solo associato.

CNA davanti a tutti” è stato il titolo dell’evento che si svolto è a Roma, moderato dal giornalista Lao Petrilli, per consegnare i premi e l’occasione per tornare a guardarsi negli occhi nel massimo rispetto dei protocolli. Oltre 120 premiati per il 2020-2021 e il 2019-2020 poiché l’anno scorso a causa delle restrizioni non è stato possibile organizzare il tradizionale appuntamento.

“Ci sono parole che fanno parte del nostro Dna come appartenenza e orgoglio” ha sottolineato il Presidente Nazionale Daniele Vaccarino a conclusione dell’evento che guarda in avanti. “Ci attendono nuove sfide complesse, quella principale è che le piccole imprese anche in un mercato che cambia profondamente devono continuare ad essere il motore principale dell’economia”.

“I risultati che abbiamo ottenuto non sono un miracolo ma il frutto del lavoro e della missione – ha detto Sergio Silvestrini, Segretario Generale – c’è stato senso di squadra, abbiamo dato un grande significato al senso della rappresentanza”.

“Ogni struttura della CNA – ha aggiunto – si è confrontata con le istituzioni a tutti i livelli, dal Governo nazionale fino ai sindaci e siamo stati ascoltati. Perché da tempo la nostra confederazione ha compreso la necessità di coniugare la capacità di proposta e lo spirito critico. Soltanto così si diventa un interlocutore credibile e ascoltato. Dobbiamo crescere ancora ma in questa terribile pandemia abbiamo dimostrato il valore della rappresentanza che era considerata quasi inutile, superata dalla disintermediazione. E invece siamo l’enzima per consentire la connessione tra i territori e i decisori politici. Abbiamo lavorato 24 ore al giorno sette giorni su sette in ogni struttura sul territorio, siamo stati vicini alle imprese ritrovando e rinnovando le nostre radici per guardare al futuro”.

Il direttore della Divisione Organizzazione e sviluppo del sistema, Armando Prunecchi, ha spiegato i criteri per i riconoscimenti. “In questa lunga e difficile crisi economica e sociale abbiamo visto che stare insieme è qualcosa di grande valore. Siamo stati protagonisti di una splendida avventura, ricca di passione, voglia di lavorare in questa organizzazione. Per questo abbiamo deciso di premiare anche le strutture che hanno aumentato il numero di associati anche di una sola unità e abbiamo allargato i riconoscimenti anche ai pensionati”. E partendo proprio da questi Firenze (2020-2021) e Umbria (2019-2020) si sono classificati al primo posto.

Gli altri premi (oltre a targhe e pergamene anche un riconoscimento economico) erano suddivisi tra abbinati e diretti per i due anni. Per gli abbinati 2019-2020 il podio ha visto sul primo gradino Agrigento, poi Ravenna e Imperia, Roma invece si è piazzata al primo posto per i diretti, seguita da Brescia e Bologna mentre a livello regionale prima l’Emilia Romagna, poi Toscana e Umbria. Per l’anno 2020-2021 Palermo guida la classifica degli abbinati, poi Imperia e Messina. Modena al primo posto per i diretti, al secondo Firenze e al terzo Bologna. La Sicilia sul gradino più alto tra le Regioni, Marche e Campania a completare il podio.