La diffusione del COVID-19 sta minacciando la salute dei cittadini e generando un sentimento comune di fragilità e di esposizione a rischi che non avevamo sinora considerato.
Fino a qualche settimana fa la diffusione del virus sembrava circoscritta alla Cina e i timori per le sorti della nostra economia derivavano soprattutto dall’impatto della diminuzione della domanda della principale economia asiatica sulle nostre esportazioni.

Oggi il quadro di riferimento è drasticamente mutato. L’epidemia ha innescato con la stessa rapidità un rallentamento dell’attività economica che sta interessando tutta l’Italia. Interi settori si sono fermati e la maggior parte delle imprese registra cali mai sperimentati in precedenza.
Una situazione del tutto inedita e per certi versi paradossale che ci obbliga ad adottare soluzioni e comportamenti destinati a modificare, sia pur temporaneamente, le nostre quotidiane abitudini e attività.

Siamo tutti chiamati ad un sacrificio individuale per il bene della collettività.
Un monito che ci impone di superare il nostro individualismo ed ogni forma di egoismo per seguire le indicazioni fornite dalle Istituzioni. Il Governo ha adottato misure restrittive alla mobilità dei cittadini e allo svolgimento delle attività per contenere e rallentare il contagio in modo da avere il tempo necessario ad adeguare la capacità di assistenza sanitaria a coloro che hanno bisogno di ricovero nelle strutture ospedaliere.

La CNA mantiene dall’inizio delle crisi un’interlocuzione costante con il Governo e le Istituzioni impegnate.
Ha contribuito a fornire un quadro aggiornato delle complesse situazioni che devono fronteggiare le imprese e ha proposto interventi per alleviare le difficoltà di artigiani, imprenditori e professionisti alle prese con il sostanziale blocco dell’attività.

Le nostre richieste, che hanno in parte già trovato risposta nei provvedimenti che si vanno susseguendo, vanno nella direzione di non sottrarre preziosa liquidità in una fase in cui non si realizzano incassi. Quindi abbiamo chiesto l’adozione di misure di emergenza quali la sospensione del versamento delle imposte, delle cartelle esattoriali, dei contributi e dei pagamenti delle utenze. E ancora il potenziamento del fondo di garanzia, il sostegno al reddito dei dipendenti attraverso la cassa integrazione in deroga, il rinvio di scadenze e di adempimenti (approvazione e deposito bilanci, mud, decreto sulla crisi d’impresa, l’utilizzo degli ISA nonché la proroga della validità delle autorizzazioni amministrative). Per la seconda fase sollecitiamo l’adozione di interventi per alleggerire gli oneri burocratici e sostenere l’attesa ripresa della domanda e degli investimenti pubblici e privati.

Il Governo sta mettendo a disposizione risorse cospicue ma certo non sufficienti a compensare tutti i danni che la situazione economica – che si va profilando – potrà generare.
Siamo convinti che l’Unione Europea non potrà sottrarsi dal fornire, oltre alle deroghe ai vincoli di bilancio previste in situazioni straordinarie, adeguate risorse per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica che si va diffondendo in tutti gli stati membri. Una prova importante di efficienza e solidarietà che ci auguriamo possa estendersi anche sul piano della ricerca scientifica per mettere insieme capacità e strumenti per trovare cure e vaccini.

Come CNA stiamo facendo tutto il possibile anche per fornire informazione e supporto ai colleghi delle associazioni territoriali alle prese con quesiti e problemi posti dagli associati a cui non esistono risposte univoche e consolidate a causa anche di una successione disordinata di decreti del Governo e di ordinanze delle Regioni e delle amministrazioni locali che generano incertezza negli operatori.

Per accrescere questa attività di raccordo con imprese, territorio e Istituzioni abbiamo deciso di costituire un’apposita Task Force composta dalle due Divisioni nazionali, dai Dipartimenti, dal patronato EPASA e del CAF in stretto coordinamento con le Unioni e i Mestieri che cercherà di dare risposta, pur in un quadro di obiettiva complessità, alle esigenze avanzate dal territorio e dalle imprese in merito ai problemi di rilievo nazionale. A tal fine è stata attivata la mail tfcovid19@cna.it cui inviare le richieste di chiarimento.

In questi i momenti siamo tutti chiamati a dare il meglio di noi stessi con impiego, saggezza e senso della squadra.
Siamo certi che il sistema CNA ad ogni livello stia dando prova di efficienza e grande capacità di stare al fianco degli imprenditori associati.
Continuiamo così, fiduciosi che l’Italia possegga tutte le risorse per poter presto uscire da una situazione tanto complicata.