La crescita del debito pubblico italiano prosegue inesorabile. A luglio ha raggiunto il nuovo, poco invidiabile, record di 2.560,5 miliardi. In un mese l’aumento è stato di 29 miliardi. A registrare il dato è la Banca d’Italia, nel consueto rapporto mensile “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

I principali centri di ricerca economica non prevedono cambiamenti tendenziali nel debito pubblico italiano. Dopo un ulteriore, brusco, scatto ad agosto, la crescita dovrebbe quasi arrestarsi, soprattutto grazie a una robusta ripresa delle entrate fiscali, per poi ripartire e attestarsi, a fine dicembre, tra i 2.566 e i 2.598 miliardi. Un aumento dovuto alle consistenti scadenze di titoli pubblici degli ultimi mesi dell’anno, che determineranno maggiori impegni finanziari nell’operazione di rinnovo. Tutto ciò, naturalmente, solo a patto che l’emergenza (sanitaria e/o economica) dovesse arrestarsi.

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