CNA Formazione Emilia-Romagna, società di formazione e agenzia per il lavoro di CNA Emilia-Romagna, ha organizzato la convention annuale intitolata “Geografie del futuro: persone, culture, apprendimento”. Un appuntamento dedicato a comprendere le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro e il ruolo decisivo della formazione in una fase segnata da cambiamenti tecnologici, demografici e culturali.


Ad aprire i lavori è stato Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a Sviluppo economico, Formazione, Università e Ricerca, che ha posto al centro del suo intervento il tema dell’attrazione dei talenti e dell’emergenza abitativa. «Dobbiamo sostenere i talenti, ma anche metterli nelle condizioni di vivere e abitare nei nostri territori senza perdere metà dello stipendio. L’emergenza casa è una delle questioni più urgenti. Come Regione stiamo mettendo in campo un investimento da 300 milioni di euro per recuperare alloggi sfitti e destinarli ad affitti calmierati. Sono oltre 15 mila: non possiamo permetterci che rimangano inutilizzati e serve il coinvolgimento di Comuni, università e imprese.» Colla ha affrontato anche il tema della fuga dei laureati e della necessità di un cambio di passo a livello europeo: «Ogni anno perdiamo 3.500 giovani laureati, spesso con competenze tecnologiche avanzate. L’Europa deve accelerare: non possiamo diventare solo il conto terzi tecnologico di altri continenti. Dobbiamo riconquistare sovranità industriale e digitale, e investire davvero nelle filiere produttive. Le nostre PMI, molte delle quali associate a CNA, hanno realizzato investimenti straordinari in digitalizzazione e sostenibilità».

È poi intervenuto Paolo Cavini, presidente di CNA Emilia-Romagna: «Le micro e piccole imprese rappresentano il 60% dell’occupazione regionale. Questo significa che il nostro sistema produttivo è, di fatto, un welfare territoriale. In questo scenario la formazione diventa essenziale, sia per gli imprenditori sia per i dipendenti. Nei prossimi anni moltissime imprese affronteranno un passaggio generazionale e dobbiamo creare strumenti e condizioni affinché questo avvenga senza traumi».

Cavini ha rilanciato anche il tema della casa e dell’accoglienza dei lavoratori: «Il tema delle foresterie è strategico per imprese e lavoratori. Abbiamo avviato un confronto con i Comuni per superare criticità burocratiche e costruire soluzioni stabili. Attrazione di competenze, integrazione e possibilità di vivere nei territori sono parte della stessa strategia».

Sul fronte del recruiting, il presidente ha ricordato il ruolo dei corridoi formativi internazionali: «I progetti con Egitto, Salesiani e altri Paesi del Mediterraneo non risolvono da soli il problema, ma rappresentano uno strumento utile. Una parte dei giovani formati arriva in Italia, Grecia e Spagna secondo quote definite. Anche qui, la burocrazia è complessa e i tempi non sono semplici, ma è un tassello da integrare in un progetto più ampio di inclusione e di valorizzazione dei talenti».


A seguire, l’intervento della presidente di CNA Formazione Emilia-Romagna, Marianna Panebarco: «Il nostro ruolo è navigare dentro un contesto sociale ed economico segnato da grandi incertezze e da un quadro geopolitico complesso. La formazione viene ancora troppo spesso considerata non una priorità, mentre è l’unico strumento che permette davvero di affrontare le sfide che abbiamo davanti».

Ha chiuso la mattinata Pegah Moshir Pour, scrittrice italo-iraniana: «L’interculturalità è la parola chiave che più mi rappresenta. Non è un concetto unico: assume significati diversi a seconda degli sguardi e delle esperienze. Sono nata in Iran e porto dentro di me molte identità. Come me, milioni di persone appartengono a culture che non devono essere limitate o confinate.

La nuova Italia è già qui: fatta di linguaggi, eredità e visioni che convivono. E la formazione è lo strumento che può aiutarci a valorizzarla». La convention ha rappresentato un momento di ascolto e confronto su temi centrali per il futuro del lavoro e della società regionale: attrazione dei talenti, politiche abitative, innovazione, formazione professionale, inclusione culturale, dialogo intergenerazionale.


A chiudere i lavori Amos Palumbo e 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨, rispettivamente Direttore e Amministratore Delegato di CNA Formazione Emilia-Romagna, che hanno presentato i risultati del percorso svolto finora e la visione che continuerà a guidarci nei prossimi passi.

 

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