“I sistemi di Intelligenza artificiale sono già presenti nella nostra vita quotidiana. E nella vita quotidiana delle imprese: artigiane, micro e piccole comprese. La stanno modificando. E promettono (qualcuno teme che minaccino) di rivoluzionarla. Ma noi e le nostre imprese non abbiamo paura delle novità. Accettiamo le sfide. E al momento riteniamo che la sfida dell’Intelligenza artificiale non rappresenti una minaccia, ma un’opportunità”. Si apre così l’articolo del nostro segretario generale, Otello Gregorini, dedicato al rapporto tra Intelligenza artificiale e piccole imprese apparso sul quotidiano “Italia Oggi” nell’edizione odierna.
Gregorini sottolinea prima di tutto che artigiani e piccole imprese di sfide se ne intendono: “ne hanno affrontate di epocali, senza mai tirarsi indietro, a cominciare dall’arrivo di Internet. Così sarà anche con i sistemi di Intelligenza artificiale. Sistemi, tengo a sottolinearlo, più che Intelligenza artificiale ‘tout court’ in quanto finora siamo fermi alle funzioni che simulano artificialmente comportamenti propri dell’essere umano. Alle macchine, per ora, non sono state conferite qualità propriamente umane, che magari scimmiottano, e parlare di intelligenza sembra prematuro. In futuro si vedrà”.
Il nostro segretario generale spiega quindi che “le soluzioni di Intelligenza artificiale attualmente disponibili stanno già interessando le imprese” ricordando come “la nostra Area studi e ricerche ha rilevato, in una indagine sul campo, che nel complesso è il 9,1% delle imprese micro e piccole ad avere adottato perlomeno una tecnologia di Intelligenza artificiale. Relativamente alle micro e piccole imprese manifatturiere il nostro studio ha calcolato in 35mila quelle che già utilizzano tecnologie di Intelligenza artificiale e in 172mila le imprese che nel breve periodo sono intenzionate a introdurre nei loro schemi produttivi dispositivi basati sull’Intelligenza artificiale”.
Questi dati dimostrano, se ce ne fosse stato bisogno, che – a discapito della ‘vulgata’ sulla scarsa propensione all’innovazione dei ‘piccoli’ – perlomeno una folta avanguardia di questo ‘esercito’ è decisa a cogliere le opportunità offerte dalla più avanzata tecnologia.
“Nonostante la propria buona volontà, numerose micro e piccole imprese – evidenzia Gregorini – provano al momento difficoltà a definire un percorso che le conduca all’adozione di soluzioni adatte al loro profilo e alla propria operatività. Non a caso, dalla nostra indagine, emerge che il tipo di sostegno pubblico auspicato prioritariamente dai ‘piccoli’ è un aiuto a ‘radiografare’ il corpo dell’impresa e a immaginare l’utilizzo ideale delle soluzioni a base di Intelligenza artificiale. E a tale scopo come CNA chiediamo che vengano messe a disposizione delle piccole imprese risorse pubbliche per il reclutamento di figure professionali in grado di svolgere questo ruolo consulenziale per accertamenti e proposte”.
Otello Gregorini
Qui l’articolo pubblicato su ‘Italia Oggi‘.


