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Si è svolto il 27 gennaio a Forlì-Cesena il Sesto Local Stakeholders Group Meeting, promosso da CNA Emilia-Romagna e organizzato da CNA Forlì-Cesena, dedicato al tema “Innovazione di prodotto e di servizio per migliorare la qualità della vita” nell’ambito del progetto europeo NOTRE. Un momento di confronto che ha riunito istituzioni, sistema sanitario, imprese e rappresentanze della terza età per riflettere sulle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, organizzativa e sociale.

L’incontro si inserisce all’interno del progetto europeo NOTRE – Novel methods improving production innovation potential with examples of senior care-related solutions, finanziato dal programma Interreg Europe, di cui CNA Emilia-Romagna è partner, con il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna in qualità di partner associato.

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi legati all’evoluzione dei modelli di welfare in relazione all’allungamento dell’aspettativa di vita e all’innalzamento dell’età media. In un contesto caratterizzato da una crescente domanda di servizi sanitari e sociosanitari, diventa sempre più strategico il ruolo complementare delle imprese private, chiamate a sviluppare soluzioni innovative in grado di migliorare la qualità della vita delle persone anziane, anche attraverso la prevenzione e il miglioramento degli stili di vita.

Il confronto ha evidenziato un quadro demografico in rapido cambiamento, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione, dal calo delle nascite e dalla riduzione della forza lavoro. In Italia le persone over 65 sono oltre 14,5 milioni mentre i giovani sotto i 16 anni sono circa 7 milioni. Una dinamica destinata ad accentuarsi nei prossimi decenni, che richiede politiche innovative, investimenti mirati e un ecosistema capace di sostenere la silver economy e valorizzare i talenti necessari per affrontare le sfide future.

È emersa una visione di salute e benessere come risultato di molteplici fattori – sociali, ambientali e territoriali – che richiedono il coinvolgimento coordinato di diversi attori e servizi. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di un welfare di comunità, basato sulla collaborazione tra pubblico e privato e sulla costruzione di reti territoriali capaci di rispondere in modo coordinato ai bisogni delle persone e delle famiglie, anche attraverso nuovi modelli organizzativi e l’utilizzo di strumenti digitali, dell’intelligenza artificiale e di telemedicina.

In questo contesto, accanto all’aumento delle fragilità e delle condizioni di non autosufficienza, emerge il tema della solitudine, una delle principali criticità che incidono sul benessere delle persone anziane.

Il progetto NOTRE si conferma come uno spazio di confronto e sperimentazione a livello regionale ed europeo, orientato a sostenere la silver economy e a promuovere politiche, modelli organizzativi e soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana.