Dal 26 al 28 novembre 2025 una delegazione di CNA Emilia-Romagna ha partecipato ad Aalborg, in Danimarca, alla Enterprise Europe Network Annual Conference 2025, il principale appuntamento europeo dedicato all’innovazione e al sostegno alle piccole e medie imprese. La conferenza ha riunito circa 800 partecipanti tra rappresentanti della Commissione europea, esperti di sviluppo industriale, advisor dell’EEN provenienti da tutto il mondo.

Il tema scelto quest’anno era: “Driving innovation, decarbonisation and security for SMEs: a stronger Network in action”.
Un titolo che riassume gran parte delle questioni su cui l’Unione Europea ha concentrato la sua attenzione nell’ultimo periodo: la transizione ecologica, l’innovazione tecnologica e la necessità di rendere più resiliente il tessuto produttivo europeo, soprattutto quello delle PMI.

Cosa si è detto

La conferenza si è aperta mercoledì con una lunga sessione dedicata al nuovo programma di lavoro della rete EEN e all’obiettivo, ribadito più volte, di semplificare la vita alle imprese. Durante l’incontro inaugurale (“The vital connection: the EEN and the new Simplification agenda”, Hal Øst), la Commissione ha spiegato come intenda procedere per ridurre i costi amministrativi del 35% — un obiettivo già annunciato nei mesi scorsi, ma che qui è stato discusso in modo più concreto.

Nel resto della giornata si è parlato di resilienza delle PMI in un contesto globale instabile, di divari regionali nell’innovazione e di comunicazione efficace. È stato anche uno dei primi momenti utili per i partner della rete per confrontarsi su cosa significhi “industrial transition” in territori molto diversi tra loro.

I temi più ricorrenti

Giovedì la discussione si è spostata su questioni più tecniche, ma non meno centrali.
Alcune sessioni — come quella sui mercati globali e gli accordi commerciali (FTAs) — hanno provato a rispondere alla domanda su come le PMI possano orientarsi in uno scenario geopolitico sempre più incerto. Altre hanno affrontato temi emergenti:

  • le soluzioni nature-based per la gestione dei rischi climatici;

  • il futuro dei finanziamenti europei per startup e PMI, con un riferimento esplicito alle proposte contenute nei report Draghi e Letta;

  • le opportunità per l’imprenditoria femminile, un ambito su cui la rete sta cercando di rafforzare il proprio ruolo.

Nel pomeriggio c’è stata una sessione molto seguita sulla proprietà intellettuale e sulla protezione dell’innovazione nei mercati extra-UE, mentre altri gruppi hanno discusso di strumenti finanziari, cascade funding e supporto alle imprese più innovative.

L’ultima giornata e l’attenzione sull’AI

Venerdì la conferenza ha ospitato alcuni dei panel più attesi.
Uno riguardava il nuovo “investment agenda” dell’EEN, con un’attenzione particolare al tema “Choose Europe”, cioè alla necessità di trattenere in Europa le imprese innovative e gli investimenti privati. Un altro si è concentrato sulla decarbonizzazione delle PMI, cercando di tradurre in processi concreti obiettivi che spesso restano astratti.

La sessione probabilmente più discussa è stata quella su intelligenza artificiale e PMI (“AI in action”), in cui si è ragionato sia sull’uso dell’AI per migliorare i servizi della rete, sia sulle applicazioni possibili all’interno delle imprese: dall’ottimizzazione dei processi produttivi ai sistemi di supporto decisionale, fino agli strumenti di matchmaking basati sui dati.

Il ruolo di CNA Emilia-Romagna

Per CNA Emilia-Romagna, che partecipa come partner del Consorzio SIMPLER dal 2015, la conferenza è stata soprattutto un’occasione per orientarsi sulle priorità della nuova fase di lavoro della rete EEN, avviata lo scorso luglio. È servita a capire quali strumenti saranno disponibili nei prossimi anni per sostenere le PMI del territorio e come le reti europee intendano collaborare tra loro su temi come la transizione verde, l’accesso ai mercati globali e il supporto all’innovazione.

La delegazione ha preso parte ai workshop dedicati alla semplificazione normativa, alla ricerca dei finanziamenti, alle strategie per l’internazionalizzazione e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, ambiti sui quali molte imprese emiliano-romagnole stanno già lavorando o dovranno farlo nel prossimo futuro.