C’è un momento, in ogni film che amiamo davvero, in cui la musica smette di essere semplice accompagnamento e diventa protagonista. Quel crescendo di Interstellar che ci fa trattenere il fiato, quella melodia di Her che ci sussurra all’orecchio, quei violini di Psycho che ancora oggi ci fanno rabbrividire. È proprio di questo rapporto intimo e potente tra suono e immagine che si è parlato a Ferrara, in un evento che ha riunito alcuni dei nomi più interessanti del panorama italiano.

La Musica nel Cinema, un racconto di competenze, ruoli e passioni” – questo il titolo dell’incontro organizzato da CNA Cinema e Audiovisivo Emilia-Romagna – ha scelto come cornice Ferrara Off, quello spazio suggestivo lungo le antiche mura della città che sembra fatto apposta per ospitare conversazioni sui linguaggi dell’arte. Non è stata una scelta casuale: se il cinema è l’arte che contamina tutte le altre, la musica da film è forse il terreno dove questa contaminazione raggiunge i suoi risultati più sorprendenti.

L’evento, parte del progetto CIAK Reloaded sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato da CNA Cinema e Audiovisivo Emilia-Romagna in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo Ferrara, ha messo sul tavolo questioni che ogni cinefilo dovrebbe conoscere. Perché dietro ogni colonna sonora che ci emoziona c’è un universo di creatività, tecnica e – bisogna dirlo – battaglie legali che raramente vengono raccontate.

I protagonisti di una storia ancora da scrivere

In apertura i saluti di Jessica Morelli, Presidente neoeletta di Cna Ferrara ma anche di fotografa, storyteller visuale e videomaker: da lei un ringraziamento a chi ha ideato e organizzato l’evento su un tema cruciale e spesso sottovalutato come quello della musica per film e video. Luca Cestari, titolare di una società di produzione Video e Presidente ferrarese di Cna Cinema e Cultura, ha sottolineato la necessità di costruire, anche nel settore dell’audiovisivo, una maggiore consapevolezza dell’importanza della colonna sonora alla buona riuscita del prodotto. Ivan Olgiati, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Emilia-Romagna ha illustrato il lavoro fatto negli ultimi quattro anni per la valorizzazione della ‘filiera lunga della musica’ associata al cinema. “Nel prossimo quadriennio – ha aggiunto – allargheremo il nostro impegno al settore dell’audiovisivo”.

A seguire una serie di interviste ai professionisti del settore condotte da Paolo Marcolini di Cna Fo.ER. A cominciare da Giuseppe Cassaro, compositore che ha firmato musiche per film e serie, ha svelato cosa significa davvero creare una colonna sonora: “Non si tratta solo di ispirazione artistica”, ha spiegato, “ma di dialogare costantemente con registi, produttori, montatori. E sempre con un occhio al budget, che spesso determina se potrai permetterti un’orchestra o dovrai accontentarti di un sintetizzatore.”

Massimo Privitera, che con la sua rivista ColonneSonore.net ha seguito l’evoluzione di questo settore negli ultimi anni, ha tracciato una linea temporale affascinante: “La musica da film ha conquistato una dignità artistica autonoma. Oggi ascoltiamo le colonne sonore di Hans Zimmer o di Ennio Morricone come fossero album di musica classica. E in effetti, spesso lo sono.”

Ma è stata forse Ginevra Nervi, compositrice di nuova generazione, a toccare il punto più sensibile della questione contemporanea. Sull’intelligenza artificiale – tema che agita il sonno di molti creativi – ha detto qualcosa che merita di essere ascoltato: “Non va temuta, ma conosciuta. Molte applicazioni la usano già da anni. Il punto è proteggere la nostra dignità artistica di musicisti.”

L’impegno dell’Emilia-Romagna

Quello che emerge dall’incontro è anche il ritratto di una regione che ha deciso di investire seriamente su questo settore. L’Emilia-Romagna è stata la prima regione italiana a dotarsi, nel 2018, di una legge specifica per valorizzare la produzione musicale sul proprio territorio. Non è retorica istituzionale: si traduce in incentivi concreti per chi sceglie di utilizzare musica prodotta da autori emiliano-romagnoli nei propri film.

Fabio Abagnato della Film Commission regionale e Simona Giuliano della Music Commission hanno illustrato una strategia che va oltre i contributi economici: si tratta di costruire una filiera culturale in grado di trattenere i talenti e attrarre produzioni da tutta Italia.

Diritti, algoritmi e futuro

Non si può parlare di musica per film senza affrontare il labirinto dei diritti d’autore. Marco Carone, avvocato specializzato nel settore, ha fatto chiarezza su un tema che spesso scoraggia i filmmaker indipendenti: “Esistono diritti di esecuzione, di sincronizzazione, di riproduzione. Ognuno ha le sue regole, i suoi costi, le sue trappole.” E ha anticipato un elemento che cambierà presto le carte in tavola: un disegno di legge in discussione alla Camera che dovrà regolamentare i diritti d’autore quando un’opera viene creata utilizzando l’intelligenza artificiale.

Alessandro Pinnelli di Fm Records ha invece raccontato come funziona il mercato dal punto di vista delle etichette specializzate: “Le produzioni cinematografiche e televisive hanno bisogno di musica originale, ma spesso non sanno dove trovarla. Noi facciamo da ponte tra compositori e registi.”

La giornata si è chiusa con un showcase di Ginevra Nervi, un momento che ha dimostrato come la teoria possa trasformarsi in emozione pura. Perché alla fine, di questo si tratta: di quella magia che succede quando il suono giusto incontra l’immagine giusta, e il cinema diventa davvero più grande della somma delle sue parti.

Un evento che ha dimostrato come, anche in un settore spesso percepito come marginale, si stiano muovendo energie creative e imprenditoriali che meritano di essere raccontate. E soprattutto, che meritano di essere ascoltate.

CIAK RELOADED è organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna ed Emilia-Romagna Film Commission.

Il video dell’evento

CIAK RELOADED è organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna ed Emilia-Romagna Film Commission.