Se la carriera lavorativa si protrae ormai da troppi anni ma ancora sì è piuttosto giovani rispetto alla soglia fissata dalla legge Fornero, che quest’anno oltrepassa i 67 anni, niente paura.

La legge di Bilancio 2017, ha previsto infatti, per alcune particolari categorie di lavoratori, la possibilità di accedere al pensionamento anticipato con un requisito contributivo ridotto rispetto a quello previsto per la generalità dei lavoratori. Bisogna essere, infatti, lavoratori precoci, ossia aver cominciato a lavorare davvero giovani, ma non basta. Occorre anche fare una doppia domanda, la prima delle quali verifica i requisiti e certifica il diritto, la cui scadenza cade il 30 novembre 2020.

Chi sono i lavoratori precoci

Destinatari della norma sono tutti i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti alla gestione principale dell’Inps o alle forme sostitutive ed esclusive di quest’ultima e alla gestione separata.

Fra loro i lavoratori precoci sono quelli che hanno i seguenti requisiti:

  • coloro che hanno maturato almeno un contributo versato o accreditato prima del 1° gennaio 1996, i cosiddetti “vecchi iscritti”
  • coloro che possono vantare almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti al raggiungimento del diciannovesimo anno di età

La pensione anticipata

I precoci possono accedere al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi, anche perfezionato il requisito in cumulo (quindi sommando diversa contribuzione). In via sperimentale, dal 1° gennaio 2019, per tali lavoratori, non trova applicazione l’aspettativa di vita. Più nel dettaglio, il decreto legge 4/2019 ha modificato quanto disposto dalla Legge n. 232/2016 che prevedeva l’applicazione dell’aspettativa di vita sul requisito contributivo di 41 anni a far data dal 1° gennaio 2019. Pertanto, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026, è prevista la disapplicazione dell’aspettativa di vita. Ciò comporta che il requisito contributivo risulti ancora pari per tutto il periodo a 41 anni di anzianità contributiva. Ancora, con riferimento all’attività precoce, il decreto legge 4/2019, ha anche introdotto le finestre trimestrali. In buona sostanza l’aspirante pensionato potrà accedere al pensionamento quando avrà perfezionato il requisito contributivo di 41 anni e si sarà aperta la finestra mobile pari a 3 mesi.

Le categorie interessate

Sono quattro le categorie interessate:

  • i soggetti in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 Legge n. 604/1966 e hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi
  • coloro che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 104/1992, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
  • coloro che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento
  • coloro che hanno fatto lavori “usuranti”. Ovvero i lavoratori dipendenti che svolgono professioni cosiddette gravose e che al momento del pensionamento fanno attività lavorative da almeno sette anni, negli ultimi dieci, ovvero almeno sei anni negli ultimi sette, per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo

Presentazione della domanda

È utile precisare che, ai fini dell’accesso al pensionamento anticipato con il requisito contributivo ridotto a 41 anni, gli interessati devono inviare all’Inps due diverse domande:

  • Per la certificazione del diritto: domanda preliminare di riconoscimento delle condizioni per l’accesso. I requisiti necessari non devono necessariamente essere posseduti tutti al momento della presentazione di questa domanda. Infatti i soggetti interessati devono essere in possesso dei relativi requisiti minimi potendo, invece, maturare gli ulteriori requisiti necessari richiesti entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. C’è da sottolineare che Il termine ultimo per presentare domanda di certificazione è il 30 novembre 2020.
  • La domanda vera e propria di pensione: inviata successivamente una volta ottenuta la certificazione del diritto da parte dell’Inps

L’aiuto del Patronato Epasa-Itaco

In materia di domanda di pensione anticipata l’aiuto del Patronato Epasa-Itaco è più che mai essenziale, considerando la complessità della pratica e della doppia richiesta. Contattando la sede di Patronato Epasa-Itaco più vicina, rintracciabile su www.epasa-itaco.it, si può prendere appuntamento e accertarsi se si ha diritto a questo tipo di pensione anticipata.