Si è svolta ieri a Napoli la riunione della Comunità rappresentativa dell’elemento “L’arte dei Pizzaiuolo Napoletano” per la firma dell’atto di intesa finalizzato all’individuazione del soggetto referente per la partecipazione ai bandi pubblici. Tali bandi prevedono l’assegnazione di fondi e risorse necessari agli scopi di salvaguardia, valorizzazione e internazionalizzazione di un’arte, appunto quella del Pizzaiuolo Napoletano, divenuta patrimonio Unesco il 7 dicembre 2017.
Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, ha ripercorso le tappe di questo riconoscimento internazionale ricordando l’impegno e il sostegno di tutti i componenti della Comunità, inclusa CNA Agroalimentare, che hanno consentito di raccogliere oltre due milioni di firme in più di cento Paesi nel mondo.
“Questo prestigioso riconoscimento ha riaffermato la qualità della creazione artigianale della pizza rispetto alla produzione industriale. È il trionfo di un’arte tradizionale, simbolo dell’intera comunità di Napoli, nota in tutto il mondo. Un percorso vittorioso che deve vederci impegnati tutti, oggi più che mai, per garantire la continuità generazionale. L’impegno di CNA Agroalimentare sarà appunto quello di sostenere la formazione”, ha affermato Lucio Ronca, coordinatore regionale CNA Campania.


