La stagione invernale è ormai alle porte e in diverse zone di Italia si sono già accesi gli impianti di riscaldamento.

Per capire come risparmiare sulla bolletta e per eseguire una corretta manutenzione dell’impianto il responsabile CNA Installazione Impianti, Guido Pesaro, ne ha parlato nel corso della trasmissione “Vediamoci chiaro”, in onda su TV2000 e condotta dal giornalista Giuseppe Caporaso.

“La manutenzione per verificare la funzionalità dell’impianto – spiega Pesaro – va fatta annualmente come scritto anche sul libretto associato alla caldaia. Nel caso in cui non fosse specificato nel libretto deciderà l’installatore, in base allo stato dell’impianto, quando effettuare le verifiche. Per questo è importante affidarsi a un tecnico abilitato ai sensi del Dm 3708, informazione che si può facilmente verificare dalla visura camerale dell’impresa. Il costo medio per questo tipo di manutenzione si aggira intorno ai 70 euro. Per quanto riguarda, invece, il controllo dell’efficienza energetica dell’impianto, il cosiddetto ‘controllo fumi’ – ricorda Pesaro – va eseguito ogni quattro anni, come indicato dalla legge, ma le regioni possono decidere diversamente. Il suo costo è stimato attorno ai 100 euro”.

Sulla differenza tra riscaldamento autonomo e centralizzato, il responsabile di CNA Installazione Impianti sottolinea come “l’impianto autonomo dia più libertà nella gestione dell’accensione e dello spegnimento del riscaldamento, mentre per quello centralizzato gli orari vengono decisi dall’assemblea condominiale. In caso di un impianto autonomo, se si decide di cambiare la caldaia, da qualche anno la legge obbliga a installarne una a condensazione, più sicura e che genera un risparmio energetico rispetto a quella tradizionale di circa il 20%, poiché recupera il calore dai fumi di combustione e consente di gestire meglio i costi in bolletta. In caso di riscaldamento centralizzato – conclude Pesaro – avremo le valvole termostatiche che permettono di regolare la temperatura in casa, con un risparmio sulla bolletta di circa il 15 – 20%”.