Con spirito di rinascita e rinnovamento i Giovani Imprenditori della CNA hanno progettato un Manifesto per il futuro che consenta di superare gli ostacoli di un sistema Paese con lacune a livello infrastrutturale, materiale e immateriale, fortissima pressione fiscale e un carico burocratico tra i maggiori al mondo.

I punti centrali del documento sono stati affrontati nel corso della diretta streaming di oggi pomeriggio durante la quale il presidente Giovani imprenditori CNA, Marco Vicentini, ha avuto la possibilità di confrontarsi con il viceministro dell’Economia e Finanze, Laura Castelli, e porre alla sua attenzione temi significativi quali l’avvio e la trasmissione d’impresa oltre a quelli legati al credito e agli incentivi.

La coordinatrice Giovani Imprenditori CNA, Laura Cipollone,  presentando ‘2020 Anno Zero’ ha posto l’accento sull’importanza non solo dell’avvio e della trasmissione di impresa ma anche della sua sopravvivenza: “il tasso di mortalità delle imprese negli ultimi anni si è notevolmente innalzato e per questo tra le misure necessarie c’è anche l’istituzione di percorsi di formazione scolastici e universitari per imparare proprio a fare impresa, al netto di una prioritaria sburocratizzazione di adempimenti complicati, ridondanti e con tempistiche estremamente scoraggianti”.

Il viceministro Castelli ha espresso la volontà di intraprendere un dialogo operativo con i Giovani Imprenditori della Confederazione, di cui ha dichiarato di apprezzare la visione di insieme, emersa anche dal Manifesto.

E’ il momento giusto – ha affermato Castelli – per avanzare proposte come le vostre”. Proposte – ha aggiunto – che possano far spingere il piede sull’acceleratore a questo Paese che non è al passo con i tempi ma che ha bisogno di formare i suoi imprenditori, di cambiare visione, strutturare delle misure per poter programmare e guardare al futuro e – perché no – creare un contenitore digitale di scambio per trasmettere il sapere e rigenerare storie di successo.

Nel corso della diretta sono stati approfonditi altri temi quali la necessità di un cambio di paradigma che includa un nuovo approccio anche da parte delle banche nella valutazione dei progetti dei neoimprenditori la cui qualità è generalmente piuttosto alta a livello innovativo; il rafforzamento della posizione dei Confidi e degli strumenti di finanza alternativa promuovendo piattaforme di social landing e crowdfunding; l’estensione anche alle micro e piccole imprese di risorse che ad oggi le trovano escluse.