Fiducia nelle energie e nelle capacità degli italiani come “testimoniano le donne e gli uomini del servizio sanitario e della Protezione civile” per vincere la battaglia contro il coronavirus. Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA, in una intervista a QN rilancia le parole del Presidente della Repubblica, “coinvolgimento, condivisione, concordia e unità d’intenti” per superare questa fase difficile e sottolinea che “le misure restrittive per debellare il virus sono indispensabili ma dobbiamo saper coniugare la salvaguardia della salute delle persone con la tutela del sistema economico”.

L’emergenza sanitaria può e deve essere l’occasione per sciogliere una serie di nodi che ingabbiano il Paese da troppo tempo. Da Silvestrini anche un richiamo all’Europa. “Serve una sorta di piano Marshall europeo che, facendo tesoro delle esperienze passate, sia capace di mobilitare investimenti pubblici e privati. L’euro è stato salvato dal celebre “whatever it takes” di Mario Draghi. Il messaggio da trasmettere è che faremo tutto ciò che è necessario.

“Chi pensa che sia un problema circoscritto all’Italia – afferma Silvestrini – mette a rischio il futuro dell’Europa. Viviamo una fase emergenziale che richiede una risposta straordinaria in termini di risorse e di governance”.

Il Segretario Generale della CNA parla poi dei primi provvedimenti adottati dal Governo, “vanno nella giusta direzione ma è evidente che la dimensione delle misure di sostegno dovrà essere nazionale. La psicosi collettiva sta paralizzando l’intera economia”. Nelle regioni più colpite dai contagi (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Marche) operano quasi 800mila artigiani, “i più esposti insieme alle micro imprese alla brusca caduta della domanda. Deve essere loro garantito l’ossigeno per non chiudere, a partire dalla sospensione per l’anno 2020 degli ISA e dall’estensione della cassa integrazione in deroga alle imprese artigiane. Non è accettabile che oltre ad accusare il peso maggiore della crisi, le nostre imprese debbano sostenerne interamente i costi”.

Silvestrini sottolinea inoltre che non è più rinviabile il disboscamento della giungla burocratica, giudica una buona proposta quella del ministro Patuanelli di alzare le detrazioni per l’ecobonus al 100% proposta “ma non si può assolutamente chiedere ad artigiani e piccole imprese di anticipare il contributo pubblico”. Altre priorità lo sblocco dei cantieri e garantire l’accesso al credito da parte delle imprese, specialmente in questa fase di emergenza.

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